Intervista a Padre Fernando Repizo Salazar, il Cappellano dell’E.R.A.

Intervista a Padre Fernando Repizo Salazar, il Cappellano dellE.R.A.

Il 5 /7/2020 Don Fernando Repizo Salazar, IT9DQF e Cappellano dell’E.R.A, decide di trascorrere un breve periodo di vacanza a Palermo, ove ha lasciato il cuore a seguito del suo trasferimento a Morlupo in provincia di Roma.

Dopo 17 anni di sacerdozio in questa città in qualità di Rettore di una delle più belle chiese storiche monumentali di Palermo, S. Giuseppe dei Teatini, non è facile che con un colpo di spugna siano cancellati i rapporti umani che inevitabilmente si vengono a creare, specie per chi per la sacra missione sacerdotale conosce a fondo l’anima dei fedeli.

Eccolo dunque nella nostra città, ove vuole incontrare proprio nel pieno della loro attività di volontariato di Protezione Civile i suoi consoci radioamatori dell’ERA.

Il 5 di luglio infatti l’Era è impegnata a presidiare il Parco Uditore, per dare istruzioni e vigilare affinché i visitatori rispettino le disposizioni di sanificazione e di distanziamento imposte dalle contingenti disposizioni  sulla pandemia da covid.

Ha voluto così significativamente condividere una mattinata per lui diversa, anche se avvezzo alla più nobile missione di analizzare le coscienze degli uomini piuttosto che dedicarsi ai loro problemi corporali.

Ad accoglierlo il Presidente della Sezione di Palermo, It9cof Giovanni Arcuri, il Vice Presidente Iw9chh Tony Marletta, il Segretario It9gxt Giovanni Scelfo, i soci It9gbc Elio Riccobono, It9hmb Mimmo Zacchia, It9aad Andrea Failla, It9dol Dino Lo Iacono , It9wat Mimmo.

Il desiderio di poter collegare direttamente da Morlupo i consoci palermitani ha indotto il nostro Cappellano ad acquistare un moderno portatile Anytone 878 in DMR, attrezzato di hotspot, che il nostro esperto It9chh Tony ha tosto illustrato, onde consentigli di prendere concreta dimestichezza con questa innovativa modalità di trasmissione.

        Ma prima di congedarsi in questa breve permanenza nella nostra città, Padre Fernando, la vigilia della sua partenza ha voluto graziosamente riunire i colleghi in una allegra serata in pizzeria.

L’occasione della sua gradita presenza  fra noi è stata propizia, perché ci ha offerto l’opportunità per cogliere taluni aspetti della sua personalità e per cercare di far chiarezza su alcune sue scelte, ad esempio quella di divenire radioamatore, che è ciò che, credo, a noi patiti di radio più interessi ed incuriosisca, indipendentemente da quella sicuramente ben più rilevante di salvatore di anime.

A tal proposito mi sono più volte chiesto come sia scoccata la scintilla che ha suscitato in Padre Fernando l’interesse per il mondo radioamatoriale ed ancor più cosa lo abbia indotto ad aggregarsi alla famiglia dell’E.R.A.

Ed ecco cosa mi ha risposto, con disinvolta sincerità! Riguardo l’insorgere della passione per la radio, con nostalgica reminiscenza, il reverendo collega proietta la memoria alla sua infanzia, quando un radioamatore vicino di casa nella città natale di La Plata, standosene a chiacchierare allegramente notte e dì, suscitava in lui dapprima semplice curiosità, pian piano trasformatasi, attraverso una sempre più sua assidua frequentazione, in  latente passione.

La scelta di vita sacerdotale lo ha tuttavia distratto da questa  aspirazione, fin quando proprio a Palermo gli capitò un’ottima allettante occasione di acquistare un apparato  Yaesu VX8G, con il quale cominciò a prendere dimestichezza di radioascolto.

Ad un certo punto il fatale incontro nella chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, che gli ha  fatto prendere la decisione di “passare il Rubicone” col suo pieno incoraggiamento e sostegno e sotto la sua guida e la sua completa disponibilità.

Stiamo parlando di IT9TTY, Alberto Saeli, che riuscì a convincerlo di seguire un corso di operatore di stazione di radioamatore peraltro dallo stesso tenuto in quel periodo.

Occasione imperdibile! Presa la palla al balzo, frequentò il corso e conseguì immantinente l’agognata patente il 16/07/2012, cui fece seguito la conseguenziale licenza, ora autorizzazione generale.

Si associò all’ERA e ne divenne poi, coram populo e per designazione del nostro Presidente Nazionale, Marcello Vella, Cappellano della nostra Associazione.

Ma qual è la biografia del nostro don Fernando? Quali sono state le occasioni di partecipazione attiva all’ERA?

Nato a La Plata, un piccolo Municipio della Colombia, il 18.06.1968.  Arrivato all’età, in cui ognuno di noi comincia a chiedersi che

cosa fare nella vita, gli si prospettarono davanti tre strade: architetto, medico, o sacerdote.

Quando poi, ad opera dei frati Domenicani, ebbe la possibilità di meglio prendere contezza dei servizi da svolgere per la missione sacerdotale, capì che la sua più profonda aspirazione fosse il sacerdozio, ed è stata su questa direzione, che doveva quindi indirizzarsi la sua scelta di vita.

Finito il liceo, il giovane Fernando entrò tra i seminaristi della sua diocesi, la Diocesi di Neiva e, dopo un corso di tre anni di studi filosofici, l’uscita dal seminario, con destinazione la Spagna, dove visse per un certo periodo di tempo.

Ivi conobbe l’Ordine dei Chierici Regolari Teatini, Comunità fondata da S. Gaetano nel 1524, all’epoca in cui imperversava in Europa il protestantesimo di Martin Lutero.

I Teatini spagnoli, avendone apprezzato le qualità,  cercarono di offrirgli il loro meglio  e lo mandarono a studiare alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove seguì gli studi teologici per quattro anni dal 1992 al 1996.

In quella città nella famosa casa di S. Andrea della Valle al Corso Vittorio Emanuele, dove risiedette, casualmente venne a conoscenza che, proprio lì, destino volle,  fu ordinato sacerdote S. Massimiliano  Maria Kolbe, nostro protettore.

E solo un caso questo? Oppure è un segno del destino, oppure un riconoscimento che S. Massimiliano Maria Kolbe, SP3RN, ha voluto inviare alla categoria dei radioamatori, di cui Egli stesso fece parte prima del suo sacrificio per mano nazista?

La chiesa barocca di S. Andrea della Valle era in origine il palazzo dei signori Piccolomini, del quale essendone restata padrona Donna Costanza duchessa d’Amalfi, lo donò ai Padri Teatini, che quivi al presente tuttora abitano, acciocché vi edificassero un tempio in onore di Sant’Andrea Apostolo, terminato al tempo del sommo Pontefice Alessandro VII.

Dopo l’esperienza romana, una volta ordinato sacerdote, Padre Fernando svolse incarichi missionari in Spagna, a Roma, in Colombia, poi in Sicilia, per circa 17 anni, conquistandosi a buon titolo la qualificazione di palermitano doc.

I Padri Teatini scesero da Napoli per stabilirsi a Palermo intorno al 1600, dietro invito del Senato e della nobiltà palermitana. La loro prima sede fu il convento limitrofo a S. Maria della Catena, ben presto divenuto insufficiente, e per questo realizzarono il magnifico tempio di San Giuseppe dei Teatini ai Quattro Canti di città, di cui l’emerito Cappellano Nazionale dell’Era è stato Rettore e dove, con la sua naturale espansività, è stato molto apprezzato dai devoti fedeli e poi dal suo italico Gregge di radioamatori.

Non facilmente i palermitani lo potranno dimenticare, ora che da alcuni anni ha lasciato la sede panormita dei Teatini per assumere altro prestigioso incarico presso l’importante complesso di San Gaetano da Thiene a Morlupo in provincia di Roma.

Non molte invero le attività di radioamatore, essendo dedito precipuamente alla sua missione pastorale. Ma tanto per descriverne qualcuna cito proprio quella dei festeggiamenti in onore di S. Giuseppe presso la chiesa dei Teatini a Palermo il 19 marzo 2016, attorniato durante la cerimonia dagli amici della Sezione Era della città.

Il Gruppo ERA era allora formato  da: Giovanni Arcuri, IT9COF, Andrea Failla IT9AAD, Girolamo Impastato IT9GBL, Tony Marletta IT9CHH, Felice Settegrana IT9SNU, Rosa Martino, simpatizzante praticante IT9, Guido Battiato IW9DXW, Domenico Zacchia IW9HHB, Giovanni Spada IT9GBI,Antongiulio Cuttitta IT9GAD, Fabio Restuccia,IT9BWK, Girolamo Radosta IT9WAT.

Su richiesta di Padre Fernando sono stati presidiati tutti gli ingressi e, per la particolare festività, l’altare di S. Giuseppe, ove i fedeli depositavano i ceri e innalzavano le loro preghiere.

La cerimonia, come di consueto per le ricorrenze del Santo, si è svolta in forma solenne in presenza di una moltitudine di fedeli, normalmente superiore al consueto, per la tradizionale devozione dei palermitani verso il Santo, ed è culminata con la benedizione del pane, donato per l’occasione dai panettieri locali, che subito dopo la celebrazione della Santa Messa è stato da loro stessi distribuito simbolicamente ed in abbondanza a tutti i presenti, che ne hanno potuto apprezzare insieme alla santità della benedizione i variegati saporiti gusti in cui sono soliti esibirsi i maestri fornai palermitani.

Ultimata la cerimonia, il Gruppo ERA si è congedato da Padre Fernando, felice per la particolare dedizione e per l’affetto a lui dimostrati dai colleghi radioamatori dell’E.R.A.

Altra esperienza in E.R.A. di Padre Fernando è stata quella in occasione del Festino di Palermo del 14 luglio 2015, al quale ha attivamente preso parte, consentendo di impiantare sul tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini un ponte radio che consentisse il collegamento radio ininterrotto della squadra ERA lungo tutto il tradizionale percorso del corteo di S. Rosalia, lungo il Cassaro da Piazza del Parlamento al Foro Italico, ove la festa si concludeva a notte inoltrata cogli spettacolari giochi d artificio.

Incontriamo ancora il nostro Cappellano il 26 luglio 2015 in occasione dei festeggiamenti per i neo radioamatori

Dopo il brindisi in onore dei novelli OM presso la Sezione E.R.A. di Palermo per il conseguimento della patente di operatore di stazione di radioamatore, il 26 luglio 2015 il Presidente Nazionale, Marcello Vella, IT9LND, ha voluto celebrare l’evento con una riunione conviviale, puntualmente come già annunciato.

Con la raccomandazione rivolta ai novelli OM che la loro attività fosse rivolta a fin di bene e di umana solidarietà e la benedizione del cibo da parte dell’ormai irrinunciabile conforto spirituale di Padre Fernando Repizo, IT9DQF, si diede inizio la  variegata e sontuosa cena.

Tra gli intervenuti il Nostro caro socio Padre Don Fernando Repizo, ed in massa il Gruppo della Sezione di Palermo, quello  della Sezione Stretto di Messina e di Caltanissetta.

 Il primo annuncio fu fatto dal Presidente Marcello, che ufficialmente comunicò di essere stato assegnatario da parte del Ministero della Protezione Civile del  primo Dacia Duster attrezzato, facente parte della Colonna Pegaso 02, che venne tosto benedetto dal nostro beneamato Cappellano.

L’ultima apparizione, in veste di Cappellano dell’ERA, la troviamo in occasione del Meeting, svoltosi a Palombara Sabina 16/17 aprile 2016, cui ha partecipato con qualche traversia in merito al raggiungimento della splendida arroccata Cittadina Laziale, compensata da una festosa accoglienza da parte dei tanti Soci ERA intervenuti per la circostanza.

Morlupo ha sottratto fisicamente Fratello Fernando ai Palermitani, ma non all affetto che continua a legarli non solo dal punto di vista sentimentale, ma anche per la concreta vicinanza seppur virtuale, attraverso i moderni mezzi di comunicazione.

E fatto salvo in tal modo il rapporto di indistruttibile amicizia e complicità cameratesca, che lega tutti i radioamatori in genere ed in particolare fra  loro quelli palermitani.

 

It9wat Mimmo Radosta

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Author: Mimmo Radosta