A Palermo grande entusiasmo per il 60° Jamboree On The Air

Sulla descrizione dell’evento Nino Meduri, socio di ERA Palermo, ha ampiamente edotto tutti noi nel suo preannuncio in tema, cui si rimanda per chi fosse interessato.

Pertanto mi limiterò a descrivere i fatti relativi alla nostra partecipazione attiva a sostegno della manifestazione e che ha costituito il fulcro, su cui si è articolata la splendida giornata vissuta insieme ai locali gruppi di scouts.

Spesso si dice che l’immaginazione supera la realtà, perché ci porta in mondi immaginari, che travalicano la realtà e ci trascinano verso mete più esaltanti, come noi vorremmo che fossero, in poche parole ci lascia sognare.

Ma nella giornata vissuta per la celebrazione del 60th Jamboree On The Air presso la Parrocchia di S.Maria delle Grazie in C.so dei Mille a Palermo, il 22 ottobre 2017, al contrario la realtà ha superato l’immaginazione.

Tutti ci aspettavamo si trattasse di una semplice gioiosa esperienza a sostegno di ragazzi entusiasti in tenuta quasi militaresca e non soltanto nella divisa, ma anche nel comportamento, ma il nostro spontaneo coinvolgimento emotivo si è dimostrato poi totale.

L’ERA Palermo è protagonista in questa edizione speciale, come peraltro in altre precedenti edizioni, con un suo staff di radioamatori, col precipuo compito di curare ogni fase della manifestazione radiantistica, dall’impianto delle antenne al montaggio delle attrezzature radioamatoriali, coinvolgendo operativamente gli scouts.

Il montaggio di una delle antenne

Così con la curiosità insita nei giovani, che con discrezione osservavano le nostre operazioni, si è proceduto al montaggio dei gazebo nello spazio attiguo alla chiesa e successivamente a quello delle antenne, stavolta oscillanti esclusivamente su frequenze HF, al fine di consentire collegamenti con altre realtà parallele Jamboree On The Air di altri gruppi anche a lunga distanza.

Il nostro compito era quello di farli interloquire via radio con gli scouts sparsi per il mondo, consentendo loro di collegarsi mediante le nostre apparecchiature, ma nei fatti ci siamo anche noi spontaneamente appassionati, trascinati dall’entusiastica partecipazione di questi teneri virgulti dell’umana specie.

Così la nostra presenza, che si presumeva asettica e distaccata, si è invece trasformata in una spontanea partecipazione emotiva, ma anche reale e sentita da parte del nostro gruppo.

Tony Marletta, IW9CHH , per primo, ha impegnato i tre gruppi di scouts presenti in una caccia al tesoro, previa dotazione di apposite trasmittenti al radioamatore capo squadra e di un opuscolo ERA precompilato, contenente elementi essenziali per le comunicazioni radioamatoriali, fra cui il codice Q. Un gruppo si è eclissato e spettava poi agli altri due in concorrenza trovarlo, servendosi di indizi che venivano, o dipanati dagli stessi ragazzi, o in caso di difficoltà avanzati al capo maglia, nella fattispecie lo stesso Tony, il quale, dopo aver richiesto il significato di un determinato codice Q, a risposta esatta, forniva l’indizio che aiutava la squadra a fare dei passi in avanti verso il reperimento della squadra fantasma.

Da sinistra: Nino Meduri, Elio Riccobono IT9GBC e Andrea Failla IT9AAD

Mentre era in corso la caccia al tesoro, gli operatori ERA, divisi in tre distinte postazioni, una gestita da Alberto Saeli, IT9TTY, la seconda da Nuccio Arcieri, IT9CEO,e la terza da Elio Emanuele Riccobono, IT9GBC e da Andrea Failla, IT9AAD, cercavano di contattare in HF tutte le stazioni raggiungibili, che in contemporanea operavano in tutto il contesto mondiale. Diversi interessanti collegamenti sono stati effettuati, con l’entusiasmo palpabile degli astanti, che non erano soltanto i celebrati odierni scouts, bensì il più vasto pubblico presente ed incuriosito per l’insolita manifestazione, in un quartiere peraltro poco avvezzo a novità, siamo nel quartiere del Beato Don Pino Puglisi!

Interessante è stato in particolare quello operato da Nuccio con il gruppo Scout Viterbo2, in cui le squadre delle due città hanno avuto la possibilità di interagire, scambiando oltre ai rituali convenevoli, il grido di riconoscimento del gruppo, la denominazione ( lupetti, tigrotti), il colore dei fazzoletti identificativi, le presentazioni dei singoli elementi di ciascuna squadra, il piatto caratteristico del luogo ed altre amenità, oltre ai dati climatici ed alle apparecchiature utilizzate per il contatto radio.

Tutti gli Eraniani presenti hanno comunque partecipato attivamente alle varie fasi in cui si è articolata la giornata del 60th Jamboree On The Air; oltre ai già nominati in precedenza, il Presidente della Sezione di Palermo Giovanni Arcuri IT9COF, Giovanni Scelfo IT9GXT, Mimmo Zacchia IW9HMB, Nino Meduri, Mimmo RadostaIT9WAT, Andrea Clemente, simpatizzante.

Alle ore 13 si smobilita e tutti a casa.

Una diversa giornata radiantistica trascorsa intensamente e spensieratamente, nel convincimento di aver contribuito a soddisfare l’innata curiosità dei giovani, e non solo, in un settore che ha da sempre esercitato un’attrattiva ed un fascino coinvolgente, nella non celata speranza di accendere e sviluppare negli stessi l’amore per la radio, germe da cui sbocciano i futuri radioamatori.

Da sinistra: Giovanni Arcuri IT9COF e Alberto Saeli IT9TTY

Grazie al contributo entusiasta dei radioamatori tutti, ma in particolar modo dei più anziani ed esperti istruttori orgogliosamente fieri di aver sempre elargito a piene mani il frutto voluttuoso ed invitante della propria passione , si perpetua questo insolito ed avvincente hobby, che è cromosomico in ogni radioamatore, ma latente specie nei giovani. E’ questione solo di farla emergere, guidarla e farla esplodere……..irrefrenabilmente!

E allora forza ragazzi, mettiamocela tutta compatti e determinati per l’E.R.A., che tutti amiamo e vogliamo portare sempre più su!

Mimmo Radosta IT9WAT

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Author: Mimmo Radosta